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Cinque consigli per vivere bene a (quasi) 40 gradi

Cinque consigli per vivere bene a (quasi) 40 gradi

Anche se siamo ancora lontani dai 45 gradi registrati a Boville Ernica nel 2007, non c’e’ dubbio che in questi giorni la nostra vita non è statafacile nè piacevole.

Sbalzi di temperatura (e di umore), umidità e vento caldo sono stati, e probabilmente saranno, nostri compagni fedeli in questo scorcio di estate quasi africana, ma noi vogliamo darvi qualche consiglio per sopportare con maggiore leggerezza questi giorni e abbiamo scovato in rete alcuni piccoli trucchi che potrebbero aiutarci.

1) Fare la doccia con l’acuqa calda o, per lo meno, tiepida
Il desiderio di refrigerio potrebbe spingerci a scegliere la temperatura sbagliata per la nostra doccia quotidiana: in realtà se la temperatura é troppo bassa l’unico risultato che si otterrà sarà quello di stimolare la sudorazione e trovarsi bagnati di nuovo e con la sgradevole sensazione di “appiccicosiccio” sulla pelle. Se potete, quindi, e soprattutto se siete al mare o se non volete accendere l’aria condizionata in casa, utilizzate acqua la cui temperatura non vada al di sotto di quella dell’ambiente in cui vi trovate. Se invece sarete così coraggiosi da fare una doccia calda, sarete stupiti dalla piacevole sensazione di freschezza che proverete una volta usciti dalla doccia.

Se siete al mare, non correte al sole ad asciugarvi, restate qualche istante all’ombra e lasciate che il corpo immagazini questa piacevole sensazione: ne sentirete la mancanza una volta ripresa la vostra sessione di tintarella!

2) Vestiti in tessuti naturali
Non é un caso se i Tuareg, popolazione del deserto africano, si vestono a strati di tessuto lavorato a garza (lino o cotone) per affrontare le altissime temperature del luogo in cui vivono. Senza arrivare fino a questo punto, si può prendere in considerazione l’idea di abbandonare i tessuti sintetici fino a quando le temperature resteranno saldamente sopra i 30 gradi.

 

 

 

 

 

3) Mangiare tanta frutta
In presenza di alte temperature, il nostro corpo ha bisogno prevalentemente di zuccheri e di liquidi.

MFare colazione e magari anche un pasto esclusivamente a base di frutta, o anche solo limitare il consumo di proteine di provenienza animale al classico prosciutto e melone può essere un buon espediente.

Se invece siete una persona che non si ferma mai e che ama fare lunghe passeggiate sulla battigia o addirittura giocare a racchettoni sotto il sole di mezzogiorno, non dimenticate di integrare il vostro fabbisogno di potassio. Una banana, possibilmente ben matura, é ottima per questo scopo.

4) Bere, bere, bere
Il fabbisogno medio in giornate normali é di circa 2 litri di acqua: come pensare di non rispettare questo consiglio quando si sfiorano i 40 gradi?

Ma anche con l’acqua bisogna essere prudenti.

Cercate di bere a piccoli sorsi e soprattutto fate in modo che i liquidi siano a temperatura ambiente o poco più freschi.

Quello che spesso non si sa é che la congestione può colpire anche solo assumendo liquidi eccessivamente freddi e non a mare dopo mangiato. Quindi cautela con granite e birre gelate, se si é reduci da un pasto luculliano o da una lunga sessione di tintarella.

5) Un tuffo dove l’acqua é più blu…
Immergersi in un mare cristallino é sicuramente il rimedio per eccellenza. Ma se non vi va di affrontare ore di auto e poi di aereo per raggiungere spicchi di mare incontaminato, dove godere delle meraviglia della natura insieme a pochi fortunati come voi, potete scegliere di raggioungere i piccoli paradisi della costa italiana, che spesso si trovano a poche ore anche dalle grandi città.

Lerici in Liguria, Castiglioncello in Toscana, Sirollo nelle Marche, Camerota in Campania e, nel Lazio, la Riviera di Ulissedalle dune di Sabaudia passando per il Circeo e fino a Sperlonga e più a sud fino a Gaeta, offrono scorci fiabeschi dove rifugiarsi e rilassarsi.


La piscina vista Mare dell’Hotel Ristorante Maga Circe di San Felice Circeo.

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