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Ottobre: tre giorni alla scoperta dei nostri tesori

Ottobre: tre giorni alla scoperta dei nostri tesori

Con le sue giornate ancora lunghe e tiepide, ottobre è il mese perfetto per esplorare i luoghi più incantevoli del territorio pontino.

Organizzate un piccolo break prima di tornare a concentrarvi su lavoro e famiglia e approfittate delle offerte dell’Hotel Maga Circe per visitare questi luoghi incantevoli. Ecco i nostri suggerimenti:

 

Foliage e passeggiate a Lestra Cucuzza

http://www.parcocirceo.it/iti_dettaglio.php?id_iti=2244

Percorri i sentieri del Parco Nazionale per scoprire la bellezza della natura autunnale: basta raggiungere il parcheggio a circa 15 km dal nostro hotel per addentrarsi nelle meraviglie del parco e raggiungere quella che era l’unica scuola del nostro territorio prima della bonifica pontina. Qui i figli dei pastori, dei raccoglitori di canne e cacciatori di folaghe e rane apprendevano i rudimenti della scrittura e dell’aritmetica, quando la scuola dell’obbligo terminava dopo solo 2 anni. La scuola è ora un piccolo museo che racconta la vita fatta di miseria e duro lavoro degli inizi del secolo scorso.

 

In canoa sul fiume Cavata

http://www.sentiero.eu/prodotto/fiume-cavata-remare-in-canoa/#

Scorci fiabeschi, profumi indimenticabili e il contatto diretto con un mondo che ha rischiato di scomparire a causa della bonifica delle Paludi Pontine del 1930: questo è il fascino di una escursione in canoa (o in SUP!) sul fiume Cavata. In autunno sono previste due uscite alle 10 e alle 15.

 

Alla scoperta del promontorio lungo il sentiero dell’uliveto

http://www.parcocirceo.it/iti_dettaglio.php?id_iti=4612

Questo antico percorso costeggia il “Quarto Freddo” del promontorio nella zona dove nel XIX secolo venne per la prima volta introdotta la coltura dell’ulivo. Il sentiero segue una vecchia strada sterrata che si congiunge ad una salita che porta alla “Grotta della Sibilla”, per proseguire con un’altra salita sino ad innestarsi sulla strada asfaltata dell’acquedotto di Mezzomonte dove rientra nel bosco per poi riscendere all’interno di un fitto bosco di lecci percorrendo un vecchio sentiero caratterizzato da una serie di scalinate suggestive in gradoni di pietra.

 

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